30 anni

Netafim Italia: 30 anni di innovazione sostenibile

Sono iniziate ieri, 10 Luglio 2019 le celebrazioni del 30° Anniversario di Netafim Italia presso la Tenuta Borgoluce a Susegana in provincia di Treviso.

La cerimonia si è aperta con il benvenuto di Stefano Ballerini, Country Manager Netafim Italia “Per noi di Netafim è un onore condividere il traguardo dei 30 anni con tutti voi e investire nel presente e futuro in soluzioni di irrigazione di precisione” la parola è poi passata all’ospite d’onore Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura “Essere imprenditori significa essere lungimiranti, guardare al di là dell’orizzonte, ipotizzare soluzioni innovative che consentano di raggiungere obiettivi aziendali, all’apparenza irraggiungibili, ma nulla è impossibile. Ce lo insegna la storia della multinazionale israeliana Netafim, che oggi festeggia i trent’anni e che ha sempre avuto una visione di futuro. Ha saputo supportare, con tecnologia avanzata, le aziende agricole del suo Paese alle prese con aree produttive desertiche e scarse risorse idriche. Ha saputo fare sistema con Stato, ricerca, imprese agricole, fornitori di mezzi produttivi, per raggiungere risultati all’avanguardia, che ieri era la micro-irrigazione ed oggi è l’irrigazione di precisione”.

A seguire è intervenuto Daniel Neves, SVP EMEA Division Netafim che auspica che al trauardo dei 30 anni ne possano seguire altrettanti.

Natan Barak, Director of Corporate Affairs Netafim e membro del Kibbtuz Hatzerim in Israele, dove è nata Netafim Ltd, è stato uno dei principali attori della nascita del primo Rivenditore Netafim in Italia. “È un privilegio e un onore essere parte di questo evento. Nei miei 40 anni di lavoro in Netafim, ho visto molte cose. Ho visto l’azienda nascere ed evolversi. Netafim ha sempre mantenuto la sua leadership globale e il suo DNA. Presento anche l'inizio di Netafim in Italia, da una piccola azienda a conduzione familiare, IMaGO alla grande Netafim Italia che è oggi, una tra le filiali più importanti di Netafim in tutto il mondo. Grazie per quello che avete fatto fino ad ora, grazie per quello che farete e grazie per essere quello che siete!”

A fare gli onori di casa è intervento Lodovico Giustiniani, Titolare Borgoluce e Presidente Confagricoltura Veneto che ha descritto la realtà poliedrica della Tenuta, protagonista del territorio dove su 1220 ettari di vita sono presenti pascoli, boschi, allevamenti, vigneti, frutteti, mulini e caseifici.

La parola è poi passata a Flavio Malatesta, Responsabile Marketing Communication che ha spiegato le attività dell’evento. Alle ore 17.00 è iniziato un Tour in Campo guidato dalla sostenibilità, toccando con mano gli impianti di irrigazione a goccia, di protezione antibrina e trattamenti fitosanitari a punto fisso su colture arboree. Inoltre, la soluzione 100% Digestato, un esempio di economia circolare applicata all’agricoltura, e infine è stato sperimentato il prossimo futuro con la piattaforma digitale NetBeatTM.

A seguire un momento di dibattito: i cambiamenti climatici e un consumatore sempre più consapevole impongono una riflessione accurata per mantenere la competitività del Made in Italy. Partendo da questi presupposti e stimolati dal Tour in Campo, i principali esponenti del mondo agricolo italiano, si sono confrontati in una Tavola Rotonda dal titolo “Sostenibilità e reddittività: il connubio è possibile?”

Relatori al tavolo: Luca Travaglini - AD Planet Farms; Mario Vigo - Presidente Innovagri; Massimiliano Giansanti - Presidente Confagricoltura; Maurizio Brasina - Responsabile Qualità Coop Italia; Paolo Gerevini - Direttore Generale Consorzio Melinda SCA.

A moderare il tutto Antonio Boschetti, Direttore Responsabile L’Informatore Agrario.

Dal giro di tavolo è emerso che la sostenibilità si compone di tre elementi essenziali. Una sostenibilità sociale, agevolando l’applicazione di soluzioni innovative nel rispetto del benessere umano; una sostenibilità ambientale sostenendo tecniche ad alto risparmio di risorse; una sostenibilità economica, con rese costanti di alta qualità per produrre reddito.

La condizione primaria della sostenibilità è che ci sia redditività per l’azienda. Partendo dalla conoscenza, l’Azienda investe in innovazione per produrre sostenibilità che va efficacemente comunicata al consumatore finale, ovvero tutti noi.

Il consumatore, se correttamente informato di questo percorso sostenibile e quindi tracciabile, è oggi disposto a riconoscere un valore aggiunto a tutte quelle produzioni virtuose che trova sullo scaffale.

La giornata si è conclusa con una sessione di wine tasting, rinfresco e taglio della torta, così da offrire a tutti i partecipanti un momento di networking in un piacevole contesto.

Un sentito e sincero ringraziamento all’Azienda Borgoluce e a tutti coloro i quali hanno scelto di partecipare alla nostra festa.