il 22 marzo, 2019

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Water for all: Giornata Mondiale dell'Acqua 2019

L’acqua è per Netafim, azienda leader mondiale nell’irrigazione di precisione, la risorsa primaria oggetto di attenzione da più di 50 anni di attività. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua Netafim si fa portavoce della ricorrenza, istituita dall’ONU nel 1992, che quest’anno affronta il tema “Water for all”, per ricordarci che l’acqua è un bene comune, una risorsa che è un diritto umano.

In questa giornata internazionale, il Contratto Mondiale sull’Acqua ha lanciato un appello: «Deve essere considerata un bene comune, fonte di vita e quindi un capitale naturale, non mercificabile» e per difenderla serviranno sempre più strumenti che preservino i diversi elementi costituenti il ciclo dell’acqua sulla terra.

Si impone quindi una riflessione profonda sullo stato attuale e sugli scenari futuri. Le previsioni sono preoccupanti a cominciare da una popolazione crescente in maniera molto rapida. Si stima che entro il 2050 ci potranno essere circa 10 miliardi di persone sulla terra. Cosa mangeremo, come vivremo, cosa berremo, come coltiveremo? Se non cambiamo le modalità di coltivazione delle fonti primarie alimentari, se non cambieremo il modo di usare le risorse, dovremo affrontare delle sfide enormi. Avremo bisogno di produrre oltre il 50% di cibo in più per sfamare tutti e ci sarà il 20% in meno di terre arabili a persona; non ci sarò quindi abbastanza spazio per coltivare una quantità sufficiente di cibo con le attuali modalità.

Ci saranno inoltre quattro miliardi di persone che vivranno in gravi condizioni di carenza idrica e il 25% in meno di acqua disponibile in generale per tutti. L’acqua dolce, lo sappiamo è una risorsa definita sulla terra e circa il 70% è assorbito dall’agricoltura che lo applica solo sul 20% di SAU (superficie agricola utilizzata) resta l’80% delle terre destinate all’agricoltura che non viene irrigato, si spera nella pioggia. Di questa SAU irrigua il 77% è irrigato con sistemi non efficienti come lo scorrimento o la sommersione; solo il 5% è irrigato a goccia, il resto in aspersione.

Non è questo il 2050 che vogliamo vedere ed è chiaro che abbiamo bisogno di fare un uso migliore delle risorse del pianeta. Per farlo in modo giusto, dobbiamo trovare un modo per coltivare meglio, con meno acqua, la terra che già abbiamo. Abbiamo bisogno di una soluzione che aumenti in contemporanea la produttività delle aziende agricole e l'efficienza delle risorse. L’irrigazione di precisione è la soluzione per cambiare l’economia dell'agricoltura. Aumenta la produttività agricola, mentre riduce al minimo il consumo di acqua, di fertilizzanti e di energia. L’obiettivo è proteggere gli esseri umani e il pianeta da sfide quali la scarsità di risorse alimentari e la possibile desertificazione.

Quanta acqua ognuno di noi consuma al giorno? Siamo proprio sicuri di poter dare una risposta precisa a questa domanda? La maggior parte dell’acqua consumata giornalmente da ogni essere umano non è solo quella utilizzata per dissetarci o per l’igiene personale, ma quella che “mangiamo” attraverso il cibo o “indossiamo” con i vestiti. L’acqua è la parte costituente della filiera alimentare, il 90% di questa è gestita dagli agricoltori. Non esiste, però, un sistema contabile che calcoli il valore dell’acqua contenuto nel cibo. La “Water footprint” è la misura del volume d’acqua utilizzato nella catena alimentare, dalla produzione allo smaltimento dei rifiuti. Solo per fare qualche esempio: per la produzione di una porzione di verdure servono 32 litri di acqua, 40 sono quelli che necessitano per una fetta di pane, 140 litri per ogni caffè consumato, 169 ne occorrono per una porzione di pasta e ben 1.550 litri per una fetta di carne. Il cibo più economico reperibile sul mercato per 1 euro, l’hamburger, necessita di 2.500 litri d’acqua per porzione, riusciamo a vedere il peso che ha a livello collettivo e sociale? Chiediamoci se è davvero il cibo più economico.

Nessuna morale o lezione di vita ma solo la crescente consapevolezza che usiamo acqua per tutte le nostre attività, basti pensare che per fare un paio di jeans servono 8.000 litri di acqua senza considerare tutte le volte che li laviamo. Conoscere, capire ed agire di conseguenza, questa è la grande sfida presente che si ripercuoterà sul nostro futuro e su quello delle prossime generazioni. Noi di Netafim abbiamo deciso di iniziare dall’agricoltura cercando di produrre di più con meno acqua usando la medesima superficie. Questo è il nostro impegno, la nostra missione.

Anche perché per prima cosa, siamo agricoltori e per seconda cosa, siamo innovatori. Abbiamo iniziato all’interno di una comunità agricola sita nel deserto del Negev, in Israele, per provare a ottenere un raccolto dal suolo desertico. Questa sfida ci ha insegnato a pensare in modo diverso. Non avevamo grandi riserve idriche a cui attingere. Abbiamo quindi imparato a coltivare con la minor quantità di acqua possibile. Per questa ragione, abbiamo inventano un modo per coltivare ottenendo più produzione con meno risorse. Oggi, condividiamo questa soluzione con ogni agricoltore, a prescindere dal tipo di coltivazione, di suolo, di topografia, di problematiche climatiche o di dimensioni dell'azienda.

Da oltre 50 anni, siamo all'avanguardia dell’innovazione nel settore dell'agricoltura. Tutto è iniziato con l’invenzione del primo irrigatore a goccia negli anni 60. Nel corso dei decenni siamo quindi cresciuti rapidamente, guadagnandoci il riconoscimento internazionale per il contributo offerto alle Nazioni Unite e al pianeta. Oggi, ci stiamo spingendo ulteriormente oltre i limiti del nostro settore, grazie alle innovazioni tecnologiche del Digital farming. Siamo presenti in 110 Paesi, disseminati in tutti i cinque continenti. La nostra squadra è composta da più di 5000 persone ed abbiamo inoltre 29 filiali e una solida rete di distribuzione, grazie a rivenditori all'avanguardia. Tutto ciò spiega perché siamo in grado di irrigare oltre due milioni di ettari di terre all'anno.

I nostri prodotti si sono evoluti nel corso di questi decenni; il nostro primo erogatore a goccia è stato creato nel 1965, nel periodo in cui abbiamo inventato l’irrigazione a goccia e da allora, i nostri erogatori a goccia sono stati sottoposti a 20 importanti evoluzioni. Con il passare delle generazioni, la nostra tecnologia è divenuta sempre più sofisticata e intelligente. I nostri agronomi sanno come ottenere il massimo da ogni raccolto, dal mais al riso, dall’uva alle patate. Si dedicano costantemente al reperimento delle ultime evidenze scientifiche, in modo da poter condividere le conoscenze tecniche che permetteranno di fare la differenza. È la combinazione tra irrigazione di precisione e specializzazione agronomica a garantire raccolti uniformi, elevati, della massima qualità per ciascun agricoltore. Grazie ad un servizio di progettazione e assistenza siamo sempre vicini a chi opera in campo con un supporto professionale e puntuale.

Netafim è membro del CEO Water Mandate delle Nazioni Unite e dell’UN Global Company (UNGC); in questo modo, offriamo il nostro contributo allo sforzo globale di gestire le sfide idriche a lungo termine che interessano il mondo a noi circostante. Nel 2013, abbiamo ricevuto il titolo di 2013 Stockholm Industry Water Award Laureate per il nostro contributo a una gestione sostenibile delle risorse idriche. Oggi, lavoriamo con agricoltori, aziende, governi, ricerca, atenei e organizzazioni di supporto in tutto il mondo, aiutando a rendere l’agricoltura più redditizia e sostenibile. Noi partiamo dall’acqua e dalla terra e Tu, da dove pensi di iniziare? Perché ogni goccia conta, non dimenticarlo.

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