il 29 gennaio, 2019

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Vite, Tipologie di impianto

La Viticoltura italiana si sviluppa in areali con caratteristiche molto diverse tra loro con sistemazioni orografiche collinari, pedemontane, pianeggianti o montane; per tutte queste diversità e per agevolare la gestione meccanizzata Netafim ha sviluppato diversi tipi di soluzioni impiantistiche per le ali gocciolanti adattabili e versatili.

Ala gocciolante appoggiata a terra

L’ala viene distesa lungo il filare al piede delle piante, generalmente si applica un diserbo localizzato. Le ali gocciolanti suggerite sono l’Uniram o il Dripnet. Questo tipo d’applicazione ha il pregio della rapidità e facilità d’installazione ma rischia di risultare di ingombro in campo per le operazioni di coltivazione tra ceppi sulla fila e spollonatura. Normalmente si applica su aree pianeggianti o con lievi pendenze.

Ala gocciolante su filo

L’ala consigliata in questo caso è l’Uniwine o il Dripwine, ala autocompensante dotata di ganci premontati rompi goccia che bene si adatta alle soluzioni a spalliera con fili di sostegno. Questa soluzione innovativa consente di fissare facilmente l’ala al filo in fase d’installazione, con un notevole risparmio di tempo e costi di manodopera. L’installazione richiede di una certa accuratezza ma è un sistema che limita moltissimo gli ingombri in campo. La lunga esperienza conferma che i ganci non interferiscono con la raccolta meccanizzata. Viene applicata sia in areali pianeggianti che in collina con forti dislivelli.

Subirrigazione, ala gocciolante interrata

Questo sistema conferma che interrando l’ala a 30-40 cm in profondità si soddisfano i fabbisogni idrici in maniera precisa e localizzata senza ingombri in campo e con una riduzione delle perdite idriche dovute all’evaporazione dell’acqua nella fase di caduta e dal terreno. Il monitoraggio del corretto funzionamento di questo sistema si attua tramite contatori e con una corretta e pianificata manutenzione. Per questo tipo d’applicazioni le ali gocciolanti suggerite sono l’Uniram AS o il Dripnet AS. Tutte le ali, grazie al gocciolatore autocompensante, autopulente e studiato per resistere all’occlusione sia dei peli radicali che delle impurità, garantiscono inoltre un’elevata precisione di erogazione nel tempo, anche in presenza di dislivelli del terreno, assicurando così a tutte le viti la stessa quantità d’acqua durante l’irrigazione. Molto applicata in aree pianeggianti si diffusa fortemente anche in tutti gli altri areali collinari o pedemontani.

La scelta di passi e portate

Esistono moltissime diverse combinazioni di passi (distanza tra gli erogatori) e di portate (litri/ora erogati dal singolo gocciolatore) per fornire la migliore adattabilità alle diverse esigenze strutturali e gestionali. Le disponibilità idrica influenza molto queste scelte soprattutto se turnata. Diversamente si cerca di scegliere i parametri in funzione delle caratteristiche del suolo dato che l’obiettivo è realizzare una striscia bagnata uniforme. Le portate più utilizzate sono nel campo tra 1 e 2,3 litri/ora. Su un suolo leggero dovremo evitare la perdita d’acqua per drenaggio invece nel caso di suoli pesanti evitare la saturazione degli strati superficiali particolarmente sgradita alla Vite. I passi consigliati sono: da 0,7 a 1 metro per suoli pesanti argillosi, da 0,7 a 0,5 metri per i suoli di medio impasto e da 0,5 a 0,3 metri per i suoli leggeri sabbiosi o con scheletro. I gocciolatori qualunque sia il passo o la portata saranno, per i Vigneti, autocompensanti e se in subirrigazione dotati di tecnologia AS. Nella generazione più recente, denominata XR, si è aggiunto dell’ossido di Rame nella produzione del gocciolatore con effetto inibitore per contatto nei confronti delle radici.

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