il 21 marzo, 2019

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Pomodoro da industria, la redditività passa dall’irrigazione a goccia

L’approvvigionamento idrico è senza dubbio la criticità principale per il pomodoro da industria. Le piogge dello scorso autunno, secondo i servizi meteorologici, non sono infatti bastate a ricostituire le riserve di acqua negli invasi, prosciugati dalla grave siccità della scorsa estate, specialmente nelle regioni del Meridione, dove il fenomeno appare particolarmente preoccupante in Basilicata, Puglia e Sicilia.

Secondo l’Amitom, l’associazione che riunisce i Paesi produttori di pomodoro da industria del bacino del Mediterraneo, la mancanza di precipitazioni potrebbe seriamente pregiudicare gli esiti produttivi della nuova stagione in diverse regioni. Nel distretto del Sud Italia, che coinvolge principalmente Puglia e Campania, i trasformatori stimano quest’anno un fabbisogno di 2,4 milioni di tonnellate di materia prima, pur mostrando alcune perplessità sui potenziali di resa, qualora il quadro climatico non dovesse migliorare. Più prudente la posizione della compagine industriale nel distretto settentrionale (emiliano- lombardo) che, nelle sue prime valutazioni, propende invece per un taglio tra il 5 e il 7% degli investimenti rispetto alla scorsa stagione, fissando un target produttivo di 2,5 milioni di tonnellate. Complessivamente il raccolto italiano potrebbe attestarsi, nel 2018, attorno a 5 milioni di tonnellate.

L’acqua, quindi, gioca un ruolo centrale per il reddito dei produttori di pomodoro da Nord a Sud dello Stivale e per questo motivo è essenziale individuare le strategie agronomiche più efficaci. L’irrigazione a goccia in questo senso è la tecnica che meglio incarna il concetto di uso razionale della risorsa acqua, non per niente la principale Organizzazione professionale del Nord Italia (OI Pomodoro Nord Italia) ha individuato nell’irrigazione a goccia la soluzione irrigua più sostenibile sia a livello ambientale, sia economico.

Irrigazione a goccia: soluzione ideale per il pomodoro da industria

I vantaggi di questa tecnica irrigua sul pomodoro sono sia a livello produttivo, sia qualitativo.

Su pomodoro l’acqua va distribuita in modo ragionato: questa coltura, infatti, non tollera il ristagno idrico. In caso di eccesso di acqua nel terreno le radici principali marciscono e quelle avventizie, sviluppandosi superficialmente, sono più esposte allo stress idrico. Il metodo irriguo più appropriato deve garantire che il potenziale idrico del terreno nella zona esplorata dall’apparato radicale rimanga elevato per tutta la durata del ciclo colturale. Con l'irrigazione a goccia l'apparato radicale viene confinato in un definito volume di suolo; in questo modo risulta più compatto e riduce il consumo di energia con una maggiore efficienza nell'uso di acqua e fertilizzanti. L'equilibrio aria-acqua, infatti, risulta ottimale per le radici e favorisce l'ingresso dei nutrienti specialmente se forniti tramite la fertirrigazione che prevede la diluizione dei nutrienti nel flusso irriguo. Inoltre l'irrigazione a goccia, che prevede interventi ravvicinati ma effettuati con misurate quantità d'acqua, consente alle piantine di pomodoro di avere uno sviluppo continuo senza episodi di stress e quindi di arresto della crescita. In questo modo i campi risultano omogenei e la maturazione più uniforme e anticipata anche grazie all'assorbimento rapido dei nutrienti solubilizzati e prontamente assimilabili, condizione chiave per una produzione di alto reddito.

L’innovazione di Netafim per il pomodoro da industria

Netafim, con un'esperienza di oltre 40 anni nello sviluppo di soluzioni irrigue innovative per la coltura del pomodoro da industria, propone l'impiego di diverse tipologie di ali gocciolanti, tra cui due innovazioni tecnologiche di ultima generazione: FlexNetTM e FertiTU BAG.

FlexNetTM è la soluzione ideale per l’impiego di condotte principali e secondarie caratterizzato dalla presenza di uscite saldate che abbassano i costi d’installazione e garantiscono un collegamento sicuro e privo di perdite tra i tubi di distribuzione e le ali gocciolanti. FlexNetTM è una condotta flessibile composta al 100% in polietilene (PE) totalmente riciclabile che presenta innumerevoli vantaggi rispetto alle altre condotte presenti sul mercato: è facilmente trasportabile, flessibile e leggero, consentendo così una riduzione dei costi di manodopera, i problemi legati al trasporto, agli interventi di manutenzione e la facilità di stoccaggio. La condotta è semplice da stendere in campo e da riavvolgere. A questo si aggiunge l’opportunità di fertirrigare con il sistema FlexNetTM anche in zone non raggiunte dall’energia elettrica con il sistema FertiTU BAG, un'unità di fertirrigazione autonoma, semplice e maneggevole dotata di un programmatore in grado di leggere un contatore esterno ed iniettare in modo proporzionale o continuo la soluzione fertilizzante. 

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