il 15 gennaio, 2019

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Non trascurare la qualità del tuo medicaio

La qualità dell’erba medica è un tema molto delicato soprattutto per chi alleva bovine da latte.

La qualità del medicaio viene definita in termini di contenuto di proteine, vitamine, minerali e digeribilità della fibra; queste caratteristiche dipendono da fattori genetici, fenologici ma soprattutto dall’applicazione delle corrette pratiche agronomiche.  

Sebbene l’erba medica sia una coltura che richieda meno cure rispetto ad altre, tra tutte le tecniche l’irrigazione è l’unica da non sottovalutare in quanto influenza direttamente la qualità del foraggio. Infatti il corretto apporto idrico, in termini di volumi e tempi, permette una crescita vegetativa lineare e senza interruzioni, raggiungendo più velocemente il giusto momento per lo sfalcio indicato con la fase di bottoni fioraliOltretutto evitare stress idrici riduce il rischio che la coltura possa lignificare i propri tessuti, aumentando così la quantità di proteine assimilabili e di fibra digeribile.  

Netafim per la produzione di Parmigiano Reggiano 

Tra tutti gli areali di coltivazione, quello in cui l’erba medica è più concentrato è sicuramente la zona di produzione del Parmigiano Reggiano. Ciò è giustificato dal regolamento del Consorzio del Parmigiano-Reggiano che prevede almeno il 50% della sostanza secca assunta giornalmente di dalle bovine da latte di provenienza locale e da foraggi di alta qualità nutrizionale.  

Proprio in questo areale, precisamente al confine tra le province di Mantova e Modena, è stata installata una subirrigazione con l’obiettivo di aumentare rese massimizzando allo stesso tempo la qualità delle produzioni di erba medica. Gli esperti infatti indicano che  

ridurre l’intervallo tra gli sfalci entro i 21-25 giorni garantisce una maggiore produzione giornaliera di latte, grazie al miglior equilibrio tra le componenti qualitative del foraggio. 

Ecco che con la subirrigazione tutto questo è possibile. 

Scopri i risultati ottenuti 

 

 

Valori riferiti al 3° taglio di un medicaio di primo anno 

NDF: fibra neutro-detersa; ADL: lignina;    NDF dig: % di fibra digeribile 

 

 

Elaborazione su dati CRPA 

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