il 22 gennaio, 2019

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Nocciola, orgoglio made in Italy

Il nocciolo (Corylus Avellana) è un orgoglio tutto italiano. Sebbene non sia il principale produttore mondiale, l’Italia ricopre il secondo posto nel ranking mondiale soprattutto grazie alla presenza delle principali industrie di trasformazione delle nocciole.

L’Italia è leader indiscusso nella produzione di nocciole di alta qualità con ben tre denominazioni protette: Nocciola del Piemonte IGP, Romana DOP, Giffoni IGP. 

La coltivazione del nocciolo è un filo continuo che unisce tutto lo stivale con oltre 240 paesi produttori da Nord a Sud. Le regioni tradizionalmente vocate alla coltivazione sono la Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia. 

Il prodotto finale è molto ricco di lipidi (50-60% circa di grassi), di proteine (20%) e di acqua (11%) e questa composizione fa della nocciola un alimento calorico e facilmente trasformabile. L’industria dolciaria ad oggi assorbe circa il 70 - 75% della produzione mentre la restante parte viene utilizzata per l’estrazione di olio e per uso cosmetico. 

Per fare redditto ci vuole l’acqua 

Il nocciolo è sempre stata considerata una coltura poco esigente di cure e per questo storicamente coltivato in zone marginali povere per lo più senza acqua. Quando si parla di corilicoltura (produzione di nocciole) da reddito ecco che la situazione appare completamente diversa; così il nocciolo ha progressivamente conquistato le pianure e le aree fertili irrigue, diventando una coltura di alto pregio. Già da tempo, le ricerche scientifiche hanno stabilito, come anche per la produzione di nocciole, non si possa prescindere dall’irrigazione, soprattutto alla luce dell’imprevedibilità delle precipitazioni. 

Ormai noti sono i benefici dell’irrigazione di precisione: dall’anticipato ingresso in produzione (5 anni rispetto agli 8 tradizionali) alla maggior resa per ettaro e serbevolezza del prodotto finale. 

Togliti i pensieri, scegli la subirrigazione 

La subirrigazione ad oggi è la scelta migliore per l’irrigazione del tuo noccioleto: nessun ingombro, massima efficienza di distribuzione e facilità di gestione dell’impianto. 

L’ala gocciolante interrata infatti permette lo sfruttamento completo della superficie senza alcun ostacolo alle pratiche colturali permette il rifornimento di acqua e nutrienti direttamente nella zona radicale. gocciolatori Netafim di ultima generazione sono dotati di sistemi certificati anti-sifone e anti-intrusione che evitano qualsiasi forma di occlusione lungo tutto il ciclo di coltivazione, azzerando così le preoccupazioni degli agricoltori. 

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