il 28 gennaio, 2019

Tipo

Tutti gli articoli

L'irrigazione a goccia: un “must” per il settore vivo e trainante dell’Agrumicoltura italiana

L’Agrumicoltura Italiana è viva e sfida i paesi del mediterraneo e i concorrenti mondiali. Si posiziona al terzo posto tra i produttori mediterranei e al dodicesimo nel mondo. È vero che si osserva un calo di superfici negli ultimi anni ma la produzione cresce a significare una migliore gestione della produttività per unità di superficie investita. Viene registrato un incremento delle esportazioni e una contrazione delle importazioni e un importante conversione delle superfici in biologico.

L’irrigazione a goccia rappresenta uno degli strumenti agronomici chiave delle incrementate produttività. Nel caso degli Agrumi l’irrigazione di precisione comporta una corretta progettazione dell’impianto e una gestione oculata dei fabbisogni idrici nelle diverse fasi fenologiche. Sempre più rilevante l’uso di DSS (sistemi di supporto decisionale) consentono di monitorare e correggere la gestione irrigua aprendo le porte alla futura applicazione del digital farming che permetterà livelli di controllo e monitoraggio sempre più accurati.

Osservando le superfici nazionali, secondo ISTAT 2017, si stima un calo di circa il 3% da 141.000 ettari nel 2016, a circa 138.000 nel 2017. La produzione è però aumenta del 6% rispetto all'anno precedente, arrivando vicini ai 3 milioni di tonnellate. La Sicilia (+12,6%) e la Calabria (+9,5%) guidano la crescita produttiva e si attestano al vertice delle regioni che producono più agrumi, con 1,6 milioni di tonnellate e 765.000 tonnellate rispettivamente. Seguono la Puglia (193.000 ton), la Basilicata (112.000 ton) e la Sardegna (73.000 ton). L’agrumicoltura italiana negli ultimi anni ha quindi contribuito alla ricchezza del paese con un valore delle proprie produzioni superiore a 1,5 miliardi di euro. Un settore che incide per quasi un terzo del valore complessivo della frutta (fresca e secca); nel suo insieme il comparto agrumicolo contribuisce a poco meno del 3% del valore dell’agricoltura nazionale.

In questa epoca di cambiamenti climatici repentini e pressione ambientale spesso imprevedibile, la gestione agronomica dell’acqua, si rivela cruciale per permettere di sostenere crescite commerciali importanti come quella dell’Agrumicoltura. Un calendario di produzione molto ampio, con una raccolta che parte a dicembre per continuare fino a giugno. La qualità e la quantità dei frutti è influenzata dai volumi di acqua e dai turni di irrigazione adottati nell'agrumeto. Da questo presupposto, e dalle evidenze scientifiche di decenni di prove, possiamo affermare oggi che la variabile agronomica acqua è determinante per la coltivazione da reddito degli agrumi. Le numerose esperienze hanno aperto la strada verso le recenti riconversioni dei vecchi e superati impianto a spruzzo (detti anche a baffo) verso più efficienti subirrigazioni a goccia. Le pressioni esercitate poi dal recente problema fitosanitario costituito dalla Tristezza degli Agrumi (causato dal closterovirus Citrus Tristeza V.) ha ulteriormente incentivato la fase di conversione.

L’irrigazione a goccia Netafim è quindi strumento di produzione e di qualità che si applica in un periodo utile che va da maggio a ottobre. Bisogna evidenziare che nel periodo delicato dell'allegagione, una scarsa disponibilità d'acqua favorisce la cascola dei frutticini; nelle fasi di sviluppo ed ingrossamento dei frutti gli stress idrici portano a riduzioni di pezzatura e deterioramento della qualità.  Occorre dunque gestire correttamente l'irrigazione dell'agrumeto ed essere certi dei volumi applicati e dell’uniformità di erogazione. L’obiettivo è quello di reintegrare il fabbisogno irriguo e la gestione dell'irrigazione è mirata ad evitare la saturazione idrica del terreno e la bagnatura del tronco e dei rami. Le ali gocciolanti Netafim utilizzate sono del tipo autocompensante (che garantisce nel campo delle pressioni di lavoro che ogni gocciolatore eroghi la stessa portata) come Dripnet o Uniram che nella tipologia AS sono applicate in subirrigazione localizzando l’acqua e i nutrienti, in maniera ancora più puntuale, agli apparati radicali. Infatti, i nutrienti possono essere disciolti nel flusso irriguo per essere assorbiti con altissima efficienza dalle piante, pratica nota come fertirrigazione o Nutrigation.

In conclusione, l’irrigazione a goccia rappresenta lo strumento adatto a gestire le produzioni in crescita dell’Agrumicoltura e già si guarda al prossimo passo costituito dall’agricoltura digitale, al digital farming. In questo settore Netafim è impegnata per realizzare sistemi capaci di fornire indicazioni per prendere le migliori decisioni in campo come Netbeat, il primo sistema di irrigazione con il cervello.