il 16 settembre, 2019

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Mirtillo, perchè scegliere l'irrigazione a goccia?

In colture da reddito, come il mirtillo, l’irrigazione assume un’importanza fondamentale. Giocano un ruolo decisivo l’uso di acqua e nutrienti che si fondono nella pratica della fertirrigazione attraverso i sistemi di irrigazione a goccia Netafim.

Cresce in Italia ed in Europa il consumo dei mirtilli grazie alle note proprietà salutistiche di questa bacca ed alla disponibilità di prodotto fresco pronto al consumo per lunghi periodi. Una produzione specifica dove si privilegiano gli aspetti qualitativi legati alle proprietà organolettiche ed alla lunga conservabilità. Questi importanti parametri sono frutto di una tecnica di coltivazione meticolosa dove le variabili agronomiche sono controllate in maniera oculata con specifici obiettivi. Tra le variabili principali giocano un ruolo decisivo l’uso di acqua e nutrienti che si fondono nella pratica della fertirrigazione attraverso i sistemi di irrigazione a goccia Netafim.

 

Il mirtillo che ci piace tanto…

Oggi, in Italia, il consumo annuo pro capite di mirtillo si attesta intorno ai 300 grammi, poca cosa se paragonato al consumo negli USA dove un cittadino medio ne mangia 1,3 chilogrammi all’anno (è per loro infatti una delle principali fonti di antiossidanti naturali, nella dieta mediterranea, fortunatamente, abbiamo molte altre fonti di questi importanti elementi nutraceutici). Abbiamo quindi un trend del consumo italiano in crescita e rappresenta una ottima opportunità per gli agricoltori italiani da Nord a Sud.

 

…è irrigato a goccia!

In colture da reddito, come il mirtillo, l’irrigazione assume un’importanza fondamentale.  Per la distribuzione si dovranno scegliere impianti in grado di fornire volumi irrigui di bassa portata con frequenza elevata: i più idonei sono quelli a distribuzione localizzata come l’irrigazione a goccia. Solitamente Netafim consiglia la posa di 2 ali gocciolanti autocompensanti come Uniram CNL con portate non superiori a 1 litro/ora e distanza tra i gocciolatori di 30 cm. Nelle coltivazioni fuori suolo o in vaso si fa uso di gocciolatori a bottone autocompensanti del tipo PC HCNL o PC LCNL da 4 litri ora dotati di dispositivi ripartitori che suddividono la portata in 2 o 4 vie dotate di capillari che terminano in punto goccia ad astina localizzata al vaso o alla singola pianta. L’ultima novità, applicata alla coltura del mirtillo in vaso, si chiama Dr Zip by Netafim. Si tratta di un dispositivo che si collega direttamente all’uscita del gocciolatore in linea Uniram e tramite ripartitori da 1, 2 e 4 uscite permette, con risparmio di lavoro e tempo (fustellare, inserire gocciolatore a bottone, capillari, ecc.) di gestire la distribuzione in vaso o substrato dei punti goccia con importanti vantaggi operativi.

 

Più buoni e più a lungo grazie alla fertirrigazione.

Sono attualmente in corso studi di miglioramento genetico di questo arbusto sulle diverse varietà, dal mirtillo gigante americano (Vaccinium corymbosum) al mirtillo nero europeo (Vaccinium myrtillus). La ricerca si sta focalizzando sulla selezione di varietà che producano più bacche e migliori sotto il profilo della conservabilità, del sapore e della consistenza. Parametri fortemente condizionati dalla gestione di acqua e nutrienti. La fertirrigazione è quindi strumento di qualità che permette di avere mirtilli più buoni e che abbiano una shelf life di almeno 3 settimane (o un mese) il che ne consentirebbe la presenza prolungata sui mercati locali e anche l’esportazione sui mercati esteri.

 

Fertirrigazione e automazione, monitoraggio e controllo della produzione.

La fertirrigazione consigliata è di tipo proporzionale, dato che mantiene constante la concentrazione in tutto l’impianto, tramite l’uso dei banchi di fertirrigazione Netafim quali il Fertikit più adatto per il pieno campo e il NetaJet3G sviluppato per vaso/fuori suolo. Entrambi permettono il controllo del pH e della conducibilità elettrica (EC) della soluzione circolante elementi chiave dell’efficienza dell’assorbimento dei nutrienti. Questi banchi rappresentano ad oggi la miglior soluzione per la gestione in continuo della fertirrigazione lungo tutto il ciclo colturale. Inoltre, nelle soluzioni fuori suolo, va predisposto un sistema di controllo del drenaggio, per evitare gli eccessi di irrigazione che si traducono in asfissia radicale e spreco di acqua e fertilizzanti.

Il mirtillo rappresenta oggi una grande opportunità anche per il Sud Italia, visto che le coltivazioni maggiori sono nel Sud della Spagna (regione di Huelva), e quindi anche aree simili come Calabria o Sicilia, potrebbero con successo coltivare mirtillo.

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