La subirrigazione: una tecnica ad altissima efficienza(Articoli e Letture)
L’irrigazione a goccia è la tecnica agronomica con la maggiore efficienza nella distribuzione idrica in campo e per la disponibilità di acqua per le colture, con valori che si aggirano intorno al 90%.
La microirrigazione a goccia con ala gocciolante interrata, nota con il nome di SUBIRRIGAZIONE o SDI (Subsurface Drip Irrigation) è diventata oggi la tecnica irrigua che meglio permette di esprimere i numerosi vantaggi derivanti dall’irrigazione localizzata. Nata per ridurre gli ingombri in campo e per evitare danni derivanti da agenti esterni, si è nel tempo ritagliata un ruolo e una gamma di applicazioni così rilevanti da imporsi come il sistema più innovativo nel panorama delle tecniche irrigue di piano campo. La ricerca sviluppata da NETAFIM, da oltre quaranta anni, con gocciolatori specifici e materiali idonei a lavorare sotto terra, si è concretizzata in una serie di proposte in risposta alle diverse esigenze produttive della moderna agricoltura. Lo sviluppo di questa tecnica nasce da una sempre crescente attenzione ai fabbisogni idrico-nutrizionali delle colture e alla conoscenza sempre maggiore delle caratteristiche fisico-chimiche dei suoli. Tali informazioni permettono oggi di valutare, già in fase progettuale, le applicazioni necessarie e, tramite la conoscenza di pochi dati sensibili, prevederne il comportamento, con accettabile approssimazione, con un sempre crescente approccio scientifico. L’obiettivo è una gestione ottimale dell’irrigazione della coltura: dovremo quindi assicurarci che le piante ricevano la medesima quantità di acqua e, nel caso abbinassimo anche la fertirrigazione (la distribuzione dei fertilizzanti diluiti nel flusso irriguo), la stessa quantità di nutrienti, realizzando un plateau di umidità alla profondità utile individuata, in modo che tutte le radici assorbenti attive della coltura in atto, siano correttamente alimentate.
Grazie al fatto che la subirrigazione apporta forti benefici nel mantenimento strutturale del terreno, a livello agronomico permette di ridurre e modificare anche le lavorazioni. Il rifornimento dell’acqua alle colture tramite subirrigazione ha come punto di partenza il medium, suolo o terreno, e le sue caratteristiche fisiche che condizionano il comportamento idrico. L’obiettivo è quello di realizzare una striscia (o meglio un volume) bagnata uniforme alla profondità desiderata. Una Subirrigazione, per definirsi tale, prevede l’allargamento della striscia bagnata e, nel volume del terreno, la risalita capillare. La capacità idrica del terreno condiziona la tipologia di restituzione idrica da applicare e implica una serie di semplici ragionamenti. Per esempio se ci troviamo su un terreno tendenzialmente sabbioso, la frequenza e la durata dei turni irrigui andrà ridotta al minimo, ovvero bisognerà irrigare spesso e per poco tempo. In questo modo sarà possibile allargare il più possibile la striscia bagnata e la risalita capillare sarà comunque minima. Diverso è il caso dei terreni pesanti dove si irrigherà a lungo con intervalli, tra una irrigazione e l’atra, più dilatati dato che un terreno pesante tende a saturare velocemente e necessita quindi di irrigazioni che sfruttino il veicolo del terreno attraverso una lenta diffusione. Le portate si manterranno basse in entrambi i casi, mentre si accorcierà il passo (distanza tra i gocciolatori) nel passaggio da terreni più pesanti a più leggeri. Questo tipo di irrigazione localizzata ha un’altissima efficienza di restituzione in quanto non abbiamo evaporazione superficiale, essendo l’ala gocciolante interrata. Comunemente viene indicata un’efficienza prossima al 95% del volume idrico fornito.
Individuate le variabili di campo, gli obiettivi produttivi e le caratteristiche agronomiche del terreno si procederà con la posa dell’ala gocciolante. Nel caso di subirrigazione su nuovi impianti di arboree da frutto (vite, olivo, frutteti, ecc.), per favorire l’attecchimento e un buono sviluppo dell’apparato radicale attivo, si consiglia di allevare la pianta per i primi due anni con l’ala gocciolante poggiata a lato della pianta in superficie. I fabbisogni iniziali di una pianta sono minori di quelli di una pianta adulta e produttiva e, soprattutto, se interrassimo l’ala troppo lontana rischierebbe, secondo le caratteristiche del terreno, di non fornire tempestivamente l’acqua alla coltura, dovendo attraversare una discreta fascia di terreno prima di raggiungere le radichette della giovane pianta. Viceversa, tramite opportuni monitoraggi dell’umidità, ove fosse voluto, è possibile estendere l’apparato radicale verso l’interfilare allontanando l’ala gocciolante dall’albero effettuando un condizionamento volontario dell’apparato radicale espanso. Dopo due anni si sceglieranno la distanza e la profondità idonea in funzione di come abbiamo gestito lo sviluppo dell’apparato radicale. A questo proposito è sufficiente realizzare uno scavo d’ispezione per vedere dove si sono sviluppate le radici capillari attive.
La subirrigazione è in forte sviluppo e sono sempre più numerose le applicazioni testate ogni anno su colture diverse in tutto il mondo. In Italia le più importanti innovazioni sono costituite dalle prospettive offerte per colture estensive e foraggere e le colture che hanno come destinazione la produzione di bioenergie quali mais, pioppo, sorgo, canneto, ecc. La crescente esperienza nella tecnica della subirrigazione permette di estendere i campi delle applicazioni rispondendo alle esigenze di innovazione e di flessibilità. Anche le più moderne tecniche di semina su sodo, o minima lavorazione su estensive, vanno nella medesima direzione, dato che la gestione agronomica ben si sposa col mantenimento strutturale caratteristico del sistema in subirrigazione. Nella medesima direzione guarda anche la riduzione delle portata dei gocciolatori NETAFIM, che vede nel prossimo futuro una riduzione al di sotto dei 0,5 litri/ora (Low Volume Irrigation). Questo consentirà un ulteriore miglioramento nell'utilizzo della risorsa acqua consentendone un uso ancora più efficiente.
La nostra tecnologia all'avanguardia e le nostre competenze agronomiche consentono, a noi ed ai nostri clienti, di raggiungere gli obiettivi di resa con un'attenzione alla sostenibilità ambientale.
NETAFIM ITALIA SRL
Alberto Puggioni





NETAFIM LTD