L'impianto di fertirrigazione

(Articoli e Letture)

In un’agricoltura moderna e sviluppata diventa sempre più evidente una radicale trasformazione nel concetto d’irrigazione: l’irrigazione è fertirrigazione.
L’espansione e la diffusione degli impianti a goccia e di microirrigazione porta con sé un nuovo modo di gestione non solo dell’acqua ma anche degli elementi nutritivi e della loro distribuzione. E’, infatti, sempre più chiaro che l’utilizzo di processi di fertirrigazione corretti permette risparmi notevoli nell’uso dei fertilizzanti e un miglioramento complessivo in rese e qualità del prodotto permettendo inoltre un controllo più accurato delle sostanze nutritive, con particolare attenzione anche agli aspetti dell’inquinamento ambientale legati a un loro uso scorretto o eccessivo.
Per questo Netafim ha sviluppato e continua a sviluppare prodotti e servizi per offrire soluzioni complete e vicine alle esigenze di un’agricoltura in continua evoluzione sempre più attenta alla sostenibilità e all’efficienza tanto che ogni impianto suggerito e progettato da Netafim comprende non solo ali gocciolanti e microirrigatori, ma anche sistemi di filtrazione, valvole di controllo, sistemi d’iniezione fertilizzanti, gestione automatica e di monitoraggio di tutto il processo.
Ogni componente è essenziale all’ottimizzazione del sistema di alimentazione della coltura che, come abbiamo già visto, attraverso l’irrigazione riesce a veicolare anche tutto il nutrimento necessario.
La parte che normalmente ricade sotto il nome di fertirrigazione si compone essenzialmente di tre componenti:
• un sistema d’iniezione
• un sistema di monitoraggio
• un sistema di controllo

Il sistema d’iniezione
Parliamo qui della parte idraulica del sistema, ossia degli apparecchi che permettono l’iniezione nella condotta degli elementi nutrivi o di correzione dell’acidità nella rete di distribuzione.
In relazione alle specificità dei singoli impianti e delle colture, è possibile scegliere tra diverse modalità di gestione iniziando con l’uso di strumenti più semplici (Mixirite o Venturi) per iniezioni quantitative o proporzionali di un'unica soluzione nutritiva fino a sistemi più complessi e articolati come le unità fertilizzanti (Fertikit o Netajet) che permettono iniezioni composte da diversi elementi in diverse concentrazioni.
La definizione dello strumento più idoneo per la gestione della fertirrigazione in primo luogo può essere determinato dal tipo di tecnica agronomica utilizzata, ossia se stiamo lavorando in pieno campo su suolo o su colture protette in fuori suolo. Infatti, benché le modalità d’irrigazione e fertirrigazione dovrebbero tendere a somigliarsi, diversa è la risposta dei substrati e diversa la capacità degli stessi di gestire eventuali errori. In generale su terra la capacità di tamponare eccessive salinità ad acidità è notevolmente più alta.
Nel terreno la maggior importanza è assunta dalla capacità di mantenere delle iniezioni proporzionali corrette, ossia una distribuzione del fertilizzante lungo tutta l’irrigazione che eviti eccessive concentrazioni o lunghi periodi di dilavamento. In relazione al numero di soluzioni che si vogliano iniettare e alla disponibilità di energia elettrica si potrà scegliere tra un MIXRITE o un FERTIKIT 3G. Generalmente montati entrambi in bypass, possono essere usati sia in modalità manuale che automatica. Scelti in funzione alla portata dei settori e alla quantità di fertilizzante che si vuole immettere nel sistema, garantisco un dosaggio costante indipendentemente da eventuali cambi di pressione o di portata del sistema.
A secondo dei modelli e delle configurazioni questi strumenti permettono capacita d’iniezioni da pochi centilitri a migliaia di litri al metro cubo, coprendo con grande versatilità tutte le esigenze del mercato dai piccoli appezzamenti alle grandi superfici a colture estensive.
Nelle coltivazioni su colture protette e soprattutto fuori suolo l’attenzione all’uniformità della soluzione erogata diventa preponderante costringendo a dotarsi di strumenti che non abbiano solo la caratteristica della proporzionalità ma soprattutto della precisione nella miscelazione e della velocità nella correzione.
In queste condizioni è importante l’uso di sistemi in grado di mantenere costanti l’aspirazione dei fertilizzanti, di agire con micro iniezioni e di miscelare rapidamente i prodotti generando soluzioni uniformi come assicura il NETAJET. Questa macchina è, infatti, dotata di più accorgimenti atti a garantire il miglior risultato possibile con velocità e precisione.

Il sistema di monitoraggio
Per verificare la precisione dell’iniezione e aiutare gli strumenti d’iniezione nel loro lavoro, in un buon sistema di fertirrigazione, sono necessari componenti di monitoraggio che diventano sempre più essenziali con la precisione del lavoro richiesto.
Primo fra tutti il contatore dell’acqua che non solo permette al sistema di conoscere esattamente i volumi nei quali fare l’iniezione ma fornisce una serie di indicazioni essenziali su corretto funzionamento di tutto il sistema. Attraverso questo strumento è possibile monitorare e registrare perdite di acqua, rotture di tubazioni o malfunzionamento delle elettrovalvole o dei sistemi di pompaggio, occlusioni.
I sensori di elettro conducibilità e pH, possono essere usati sia come indicatori di soglie di allarme sia per la definizione di una particolare concentrazione dei fertilizzanti e permettono di valutare sostenibilità della fertirrigazione in ordine alle capacità di assorbimento delle diverse colture e della loro sensibilità alla concentrazione salina distribuita.

Il sistema di controllo
Se il sistema d’iniezione può essere paragonato al corpo e il sistema dei sensori ai sensi, il sistema di controllo è il cervello del sistema di fertirrigazione.
Esso ha il compito di attivare ogni componente e di verificarne il funzionamento in ordine ai risultati attesi. In funzione alle applicazioni e alle richieste sono quindi disponibili centraline con capacità e dimensioni diverse. K1, AGROTAL e NMC DC permettono oltre alla gestione di filtri e valvole principali e valvole di settore, iniezioni proporzionali o volumi dei fertilizzanti con allarmi e storici; NMC Junior e NMC XL controllo e correzione EC e pH; NMC Pro controllo e correzione EC e pH con specifiche influenze legate al drenaggio, alla temperatura o alle radiazioni.
Entrando un po’ più nello specifico si potrebbe dire che il primo gruppo di centraline sono prodotti per il pieno campo dove generalmente è richiesta una gestione più semplificata con l’uso di una o due tipologie di soluzioni fertilizzanti e normalmente abbinata a Mixirite o Fertikit 3G.
Quando invece si richiede un maggior controllo sull’uso dei fertilizzanti, con un controllo più accurato di EC e pH, una maggiore flessibilità nell’uso di singoli elementi nutritivi e più ampie possibilità di gestione dei tempi e dei modi d’intervento, la scelta potrà ricadere sulle altre macchine in relazione alle specifiche esigenze impiantistiche o colturali.
Avremo quindi l’utilizzo della NMC Pro soprattutto nelle serre e sulle colture fuori suolo, dove possono essere apprezzati e valorizzati i programmi attivati su somma di radiazioni o VPD, le influenze di drenaggio, temperature e radiazioni sul valore di EC o sulla frequenza delle irrigazioni, mentre, dove si avrà la necessità di gestire due o più linee di fertirrigazione indipendenti, con coltivazioni miste in tunnel e pieno campo, si opterà sulla NMC XL.
In ogni caso è importante sapere che Netafim offre una soluzione per ogni esigenza e che i suoi tecnici sono accanto a voi per aiutarvi a scegliere il vostro sistema di fertirrigazione.

NETAFIM ITALIA SRL

Carlo Boati

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