IRRIGAZIONE DEL POMODORO(Articoli e Letture)

Relevant to: Agronomic Support

La diffusione, negli ultimi decenni, della coltivazione del pomodoro da industria anche in aree più settentrionali rispetto a quelle tradizionalmente vocate, è merito anche dello sviluppo di tecniche agronomiche e di scelte varietali sempre più consapevoli.

Tra le tecniche agronomiche più rilevanti troviamo l’irrigazione e la fertirrigazione.
La microirrigazione a goccia, permette di supportare le diverse fasi di crescita della pianta con apporti idrici commisurati ai fabbisogni, dapprima crescenti e poi gradualmente decrescenti, in accordo agli obiettivi produttivi. Punti di forza come l’alta uniformità di distribuzione, la possibilità di realizzare tirate molto lunghe, le basse portate e le contenute pressioni richieste (fino ai sistemi a bassa pressione LPS), l’impatto energetico bilanciato e la pratica della fertirrigazione sono i cardini tecnici per la coltivazione del pomodoro da industria. NETAFIM ha maturato una vasta esperienza in questa coltura per quanto concerne l’irrigazione e la fertirrigazione negli areali a maggiore produzione in Italia, dalla Puglia alla Toscana, dalla Campania all’Emilia Romagna. Attraverso la pratica fertirrigua - Fertirrigazione o Nutrigation, si riescono a soddisfare le attese produttive e soprattutto quelle qualitative, assieme ai fabbisogni idrici e nutritivi con metodi ad alta efficienza e precisione.

195La posa dell'impianto di irrigazione a goccia prevede generalmente la stesura della ali gocciolanti, una affiancata ad ogni singola fila di piantine di pomodoro, in superficie, con portata al gocciolatore tra 0,6 e 1,6 litri/ora e distanza tra i gocciolatori di 40 cm. Questo permette, a seconda del diametro dell’ala gocciolante, di raggiungere lunghezze superiori ai 200 m con evidenti vantaggi nella meccanizzazione e nella fase di impianto. Alternativa a questa tipologia di posa è l'applicazione a file binate dove l’ala gocciolante viene posizionata nel mezzo della bina in modo da irrigare entrambe le file, in questo caso, in accordo anche alle caratteristiche fisiche del terreno, è possibile soddisfare le 195esigenze di entrambe le file. Un’altra possibile applicazione, 195utilizzata di frequente, è la stesura dell’ala affiancata alla fila ma leggermente rincalzata con pochi centimetri di terreno, in subirrigazione. Questo permette di usufruire dei vantaggi della subirrigazione, generalmente più profonda intorno ai 30-40 cm, sebbene si tratti di un interramento minimo, quali ad esempio la riduzione di evaporazione superficiale (con relativo incremento di efficienza), la vicinanza stretta con gli apparati radicali, la protezione da agenti esterni. Le ali gocciolanti NETAFIM più idonee per queste applicazioni per il pomodoro da industria sono il Tiran, il Python e lo Streamline, una gamma completa che permette di soddisfare ogni esigenza in termini di portate e lunghezza delle tirate.
                                                                                                

                 195

Tutti questi metodi, prodotti e posizionamenti sono utilizzabili per distribuire assieme all'acqua anche i nutrienti attraverso il flusso irriguo, con la fertirrigazione o Nutrigation. Questa tecnica consiste nel disciogliere in acqua i nutrienti, che saranno quindi successivamente distribuiti in maniera proporzionata e omogenea, localizzata nei pressi dell’apparato radicale e in una forma chimica prontamente assimilabile dai capillizi radicali. Attraverso questa pratica possiamo seguire l’andamento dell’assorbimento dei nutrienti durante le diverse fasi fenologiche del pomodoro, dalla germinazione alla maturazione.

195Tra i nutrienti più importanti, che svolgono un ruolo chiave nella determinazione della qualità del pomodoro, troviamo il potassio che all’approssimarsi della fine del ciclo riveste un ruolo primario per la traslocazione degli zuccheri, l’attivazione di sistemi enzimatici, la regolazione dell’apertura degli stomi fogliari, la fotosintesi e il turgore cellulare. Inoltre opera anche come elemento chiave per quanto concerne la resistenza alla siccità, l’aumento della densità radicale, la protezione da fisiopatie, l’aumento della qualità in gradi brix e licopene e la conservabilità. Nel corso della lunga esperienza maturata NETAFIM ha potuto rilevare, grazie all'applicazione di sistemi di fertirrigazione, che produzione lorda vendibile (PLV), intesa come quintali o tonnellate per ettaro prodotte e vendibili, viene incrementata nell’ordine del 20% rispetto a metodi di minore efficienza. Il numero di interventi irrigui a goccia varia da 30 a 50 durante l’intero ciclo colturale, in funzione dell’andamento climatico, della natura del terreno e della durata dei turni. I momenti di maggiore criticità si verificano subito dopo il trapianto, per favorire l’attecchimento delle piantine, nella fase di sviluppo dell’apparato fogliare, con la contemporanea emissione dei fiori per evitarne la cascola, nella fase che va dall’allegagione all’invaiatura, per sostenere l’ingrossamento dei frutti, fino all’interruzione dell’irrigazione a ridosso della raccolta. Le esigenze idriche del pomodoro sono elevate, l’apporto complessivo oscilla intorno ai 5.000-7.000 m3/Ha per la tipologia allungata e tonda, ed a 1.500–2.000 m3/Ha per il pomodorino. Ogni azienda ha le proprie esigenze che vanno sapute interpretare e necessita di risposte tecniche in accordo agli obiettivi produttivi, NETAFIM, da sempre, guarda all’efficienza dei sistemi irrigui come strumento di alto livello nelle mani dei produttori perottenere di più con meno risorse.


NETAFIM ITALIA SRL

Alberto Puggioni

Site by mantis.