E' POSSIBILE IRRIGARE A GOCCIA UTILIZZANDO BASSISSIME PRESSIONI(Articoli e Letture)

  
MICROIRRIGAZIONE ] L'impianto apre la strada a soluzioni alternative a quelle tradizionali.

Per una corretta progettazione di un impianto con microportata a goccia (microirrigazione) è importante effettuare scelte mirate. Sul mercato, infatti, sono disponibili molti erogatori o gocciolatori con caratteristiche e prestazioni diverse, dalla cui scelta dipendono i risultati agronomici, tecnici ed economici dell’irrigazione.
Il tecnico che consiglia l’azienda nell’impiantistica o lo stesso agricoltore non devono fare errori, perché l’investimento in un impianto microirriguo può determinare la riuscita della coltura anche perché spesso dovrà essere utilizzato per diversi anni. 
Un impianto d’irrigazione deve essere adattato al tipo di coltura e alla densità di vegetazione. Per gli ortaggi o per i frutteti con filari a spaziatura stretta, il principio dell’irrigazione a goccia può consistere nell’umidificazione della striscia di terreno che rappresenta circa il 30-50% dell’area realmente occupata dall’apparato radicale delle piante.

[LOW PRESSURE SYSTEM
Uno degli aspetti fondamentali per la distribuzione dell’acqua è la necessità di disporre di una fonte energetica per azionare la pompa che mette in pressione l’impianto. Per superare questo problema è disponibile l’Lps, “Low Pressure System” (sistema di microirrigazione a bassa pressione). Gli impianti d’irrigazione a bassa pressione sono usati per l’irrigazione di precisione di colture coltivate in zone dove non è disponibile acqua in pressione, e non c’è energia per azionare una pompa. In questo caso uncanale o un serbatoio sopraelevato di qualche metro rispetto al campo da irrigare può essere sufficiente.
Si tratta di specifiche condizioni nelle quali l’irrigazione a pioggia è impossibile e dove in passato il solo metodo irriguo possibile era l’irrigazione a scorrimento superficiale. Naturalmente con tutti i relativi svantaggi e rischi associati (acqua in eccesso che potrebbe causare asfissia alle piante, eccessiva lisciviazione dei fertilizzanti, distruzione della struttura del terreno, rilevanti perdite d’acqua, maggiori costi di manodopera).
Il sistema Lps, dunque, a bassissima pressione permette di portare i benefici dell’irrigazione a goccia a tutte le colture e in quei territori dove la microirrigazione non era possibile.
Impianti a bassa pressione realizzati in diverse parti del mondo su diverse centinaia di ettari, e in particolare negli Stati Uniti, in Israele eTurchia, hanno evidenziato un incremento produttivo fino al 10 – 20 % rispetto ad impianti irrigui utilizzati.
Questo incremento diventa ancor più significativo nel caso di comparazione con impianti a scorrimento.
Inoltre utilizzando il sistema Lps si possono ridurre i costi energetici fino al 30 % grazie al suo funzionamento che non necessita di una pressione rilevante.
Il sistema LPS è molto semplice e prevede pertanto un bassissimo costo di installazione rispetto sia ai sistemi a goccia tradizionali che alle rilevanti lavorazioni del terreno necessarie per irrigazioni a scorrimento o ad allagamento.
Il risparmio in fase di prima installazione è risultato inferiore di circa il 50% rispetto ai sistemi tradizionali a goccia.
Il sistema Lps risulta inoltre molto vantaggioso dal punto di vista agronomico. Infatti, potendo evitare turnazioni irrigue molto lunghe grazie alla bassa portata dei gocciolatori, circa 0,5 l/h per ciascun gocciolatore, si possono irrigare contemporaneamente superfici ampie, senza lasciare aree in stress idrico.
Il sistema Lps è composto da tre parti fondamentali : testata di controllo, condotte di distribuzione dell’acqua e ala gocciolante. 

     

[ TESTATA DI CONTROLLO
La testata di controllo è costituita da un serbatoio piezometrico collegato alla sorgente dell’acqua. Dal momento che l’impiato per funzionare richiede pressioni molto basse, non serve la pompa e quindi non è necessario disporre di energia in campo: la sorgente dovrà semplicemente fornire una pressione superiore ai 0,3 bar.
Il riempimento del serbatoio verrà controllato da una idrovalvola autoregolante in modo tale da non avere sfiori o carenze di acqua al sistema. Un filtro di sicurezza ed un sistema di iniezione fertilizzante dovranno essere posti in testata di controllo per garantire un buon funzionamento sia idraulico che agronomico dell’impianto irriguo.

[ LE CONDOTTE
Le condotte di distribuzione  delll’acqua alle ali gocciolanti vengono realizzate con un particolare tubo morbido in polietilene realizzato nei diametri da 6 a 12 pollici la cui massima pressione di esercizio è di circa 0,8 bar.
Questo tubo ha una limitata scabrosità interna, che genera quindi minime perdite di carico, uno spessore ridotto ed un’elevata flessibilità.
Queste caratteristiche consentono di avere:
- una notevole semplicità nell’installazione
- un peso ridotto, che consente un’estrema facilità di spostamento e posizionamento
- un’elevata facilità di recupero e riposizionamento in un altro appezzamento
- facilità di stoccaggio a fine campagna con ingombro limitato
- la possibilità, quando installato in campo e non in pressione, di poter essere “schiacciato” dalle macchine operatrici.

[ ALA GOCCIOLANTE
L’ala gocciolante, posta in campo con sistemi automatici dopo la semina o durante le fasi di trapianto, in relazione al tipo di coltura da irrigare e alla dimensione dell’appezzamento, potrà avere un diametro di 22, 25 o 35 mm. 
Su terreni non perfettamente pianeggianti, grazie alle basse esigenze di pressione, potranno anche essere utilizzate delle ali gocciolanti non autocompensanti.
Una serie di accessori, appositamente studiati, quali ad esempio raccordi di partenza, sfiati aria e indicatori di pressione, completano il sistema Lps rendendolo applicabile in modo semplice ed affidabile in ogni situazione.
Il sistema Lps, dunque, grazie alle sue caratteristiche va a completare ed integrare la gamma delle tecnologie irrigue.
Questo si traduce nella possibilità di portare i benefici dell’irrigazione a goccia in tutte quelle colture che fino ad oggi, per problemi di costo di impianto, per mancanza di volontà nel sostituire strutture esistenti o semplicemente per timore di investimenti eccessivi, si era preferito utilizzare sistemi diversi, spesso di discutibile efficacia. Tutto questo consentendo un più attento e accurato utilizzo di acqua e nutrimenti con un notevole risparmio idrico ed energetico. 

[Di Silvio Fritegotto] 

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